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Short-Chain fatty acids stimulate ileal motility in humans.

Abbiamo testato l’ipotesi che gli acidi grassi a catena corta (SCFAS) e la distensione stimolerebbero la motilità ileale negli esseri umani. Sono state registrate le pressioni endoluminali nella regione ileocolonica in 18 volontari sani dopo l’instillazione di SCFAs , aria e soluzione salina. La motilità ileale è stata stimolata più spesso dagli SCFAs che dai volumi simili di aria o di soluzione salina. Sebbene volumi crescenti di distensione evocavano un maggior numero di contrazioni, questo fenomeno non era evidente dopo una stimolazione ripetuta, suggerendo che i ” meccanorecettori ” nell’ileo umano hanno un periodo refrattario. I sintomi di dolore addominale, crampi  e la voglia di defecare può essere imputabile alla instillazione di SCFAs , anche a piccoli volumi. La motilità stimolata nell’ileo dagli SCFAs non è stata associata con il rilascio sistemico di peptidi regolatori gastrointestinali e non è stata influenzata dal naloxone o indometacina. Gli acidi grassi a catena corta, che possono essere considerati come ” marcatori” dei contenuti del colon, potrebbero essere associati alla risposta motoria al reflusso coloileale negli esseri umani.


Fonte: Kamath P.S., Phillips S.F., Zinsmeister A.R. Short-Chain fatty acids stimulate ileal motility in humans. Gastroenterol. 1988; 95:1496-1502.

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